PREMI IN CRIPTOVALUTA O IN OGGETTI DIGITALI UNICI, È POSSIBILE? LA RISPOSTA DEL MINISTERO (FAQ. N. 30 AGG.TO DEL 18/01/2023) - Concorsi a premio

PREMI IN CRIPTOVALUTA O IN OGGETTI DIGITALI UNICI, È POSSIBILE? LA RISPOSTA DEL MINISTERO (FAQ. N. 30 AGG.TO DEL 18/01/2023)

PREMI IN CRIPTOVALUTA O IN OGGETTI DIGITALI UNICI, È POSSIBILE? LA RISPOSTA DEL MINISTERO (FAQ. N. 30 AGG.TO DEL 18/01/2023)

A gennaio 2023 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aggiornato le FAQ pubblicate sul proprio sito fornendo indicazioni in merito alla possibilità che criptovalute ed oggetti digitali unici (NFT) possano essere messi in palio in occasione di manifestazioni a premio.

N.30) D. – Nelle manifestazioni a premio è ammissibile prevedere premi in criptovaluta o in oggetti digitali unici?

R.– I premi in criptovaluta non sono ammissibili perché risultano, a tutti gli effetti, equiparabili al denaro.

Gli oggetti digitali unici, realizzati anche utilizzando la tecnologia della blockchain (c.d. «catena di blocchi»), quali gli N.F.T. (Non Fungible Token) o altri con caratteristiche simili, sono invece ammessi.

In conformità a quanto stabilito dall’art. 4 del d.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430, essi rappresentano infatti beni immateriali suscettibili di valutazione economica e soggetti ad imposizione fiscale, tanto al momento della emissione, quanto durante la circolazione sul mercato, allorché è possibile attribuire loro, come a qualsiasi bene oggetto di transazione commerciale, un “valore normale”, come inteso ai sensi della normativa citata nel punto 4 della circolare ministeriale 1/AMTC del 28 marzo 2002 e successive modificazioni e integrazioni.

CONSIDERAZIONI

Se è vero che il progresso digitale porta quotidianamente nuove sfide, la linea adottata dal Ministero richiama ciò che tradizionalmente viene considerato denaro e bene suscettibile di valutazione economica.

Per rispondere alla problematica illustrata, infatti, l’Autorità equipara a tutti gli effetti le criptovalute al denaro, confermandone l’esclusione dall’alveo dei premi ammissibili.

Gli NFT (oggetti digitali unici) non sono assimilabili al denaro e rientrano nella vasta categoria di beni, anche immateriali, suscettibili di valutazione economica e pertanto idonei ad essere messi in palio tra i premi.

L’intervento del Ministero conferma quanto già avvenuto nel panorama delle manifestazioni a premio che già hanno visto l’introduzione degli NTF nel paniere dei premi.