LE TASSE NEI CONCORSI A PREMI

LE IMPOSTE NEI CONCORSI A PREMIO

I concorsi a premi sono un validissimo strumento per poter promuovere il proprio brand nei confronti dei tuoi clienti finali ma, come abbiamo già accennato in precedenza, bisogna essere sempre molto attenti a tutti gli aspetti relativi all’organizzazione e…Specialmente alla parte fiscale!

Le imposte nei concorsi riservati ai consumatori finali

 

Tutti i concorsi a premio sono soggetti ad imposte dirette ed indirette in relazione ai premi in palio.

Le imposte dirette da applicare sono la RITENUTA A TITOLO D’IMPOSTA.

Sono soggette a tale ritenuta (DPR 29 settembre 1973 n. 600 art. 30), con facoltà di rivalsa, tutte le vincite derivanti da estrazioni, da giochi di abilità, da concorsi a premio, da pronostici e da scommesse.

L’aliquota di tale ritenuta è del 25% calcolata sul valore commerciale del premio in palio al netto dell’IVA. Va versata all’ Agenzia delle Entrate entro il 16 del mese successivo alla data di accettazione del premio da parte del vincitore.

Le imposte indirette invece si configurano in modo particolare poiché sarà necessario  rendere l’IVA INDETRAIBILE o qualora questo non sia possibile versare una IMPOSTA SOSTITUTIVA.

Ma in quale caso applicare una o l’altra?

L’IVA INDETRAIBILE viene assolta sull’acquisto dei beni/servizi destinati a premio. Tieni bene a mente che l’iva va resa indetraibile solo sui beni messi in palio e non sugli altri beni o servizi accessori legati allo svolgimento della manifestazione (es. pubblicità, consulenti, ecc).

Nel caso in cui invece i premi in palio non siano soggetti o esenti ad IVA come ad esempio buoni spesa, polizze assicurative o pacchetti viaggio. In questi casi, dove in fattura d’acquisto, l’IVA non ha una voce dedicata allora il promotore dell’iniziativa dovrà versare un’IMPOSTA SOSTITUTIVA del 20%.

Anche questa imposta andrà versata il 16 del mese successivo al pagamento del corrispettivo o se antecedente alla fattura d’acquisto.

Ricordati anche che, trattandosi di un vero e proprio costo a carico del promotore, l’iva indetraibile/imposta sostitutiva ricade nelle spese di gestione deducibili per un’azienda.

Le imposte dedicate alle operazioni a premio riservate ai consumatori

 

Nel caso delle operazioni a premio invece, il promotore è tenuto a versare solo l’imposta indiretta (iva indetraibile o l’imposta sostitutiva del 20%) sui premi acquistati.

In questo caso, come ricorderai dall’articolo sul DPR 430,  la ritenuta a titolo d’imposta non è prevista poiché l’arricchimento del vincitore per l’erario non è un considerato arricchimento reale ma si può interpretare come sconto o maggior vantaggio e pertanto non è assoggettato ad imposta.

 

Ti è venuto il mal di testa o ti sono venuti altri dubbi?

Non ti preoccupare, in effetti la parte fiscale presenta molte sfaccettature ed è sempre preferibile evitare soluzioni FAI DA TE.

Siamo a tua disposizione per darti tutto il supporto necessario.