Sentenza corte di cassazione 24/11/2009, n. 24685

La corte di cassazione si pronuncia in merito all’annullabilità di un concorso del tipo “gratta e vinci”

 

Cfr. Cassazione Civile, sezione III, sentenza 24 novembre 2009, numero 24685.

Il concorso a sorte indetto da una società di distribuzione commerciale (nella specie, a mezzo della distribuzione di schede contenenti caselle da raschiare per scoprire eventuali simboli vincenti) costituisce un’offerta al pubblico, soggetta alla disciplina dell’errore viziante. Ne consegue che siffatta offerta è annullabile nel caso in cui risulti accertato che gl i strumenti utilizzati per lo svolgimento del concorso siano affetti da errore tale da essere riconoscibile da parte del concorrente, cosi da elidere del tutto o in parte l’alea posta alla base del concorso stesso.

(*) Riferimenti normativi: art. 1989 c.c..