FAQ sulla normativa delle manifestazioni a premio

Un utilissimo documento in costante aggiornamento con le domande più frequenti in materia e le risposte del Ministero dello Sviluppo

 

Informazioni generali

D. – Esiste un albo delle agenzie di promozione/pubblicità delegabili?

R. – Non esiste alcun albo delle agenzie di promozione.

D. – Gli atti di delega che l’impresa rilascia ad un soggetto per lo svolgimento di una o più fasi delle operazioni relative ad una manifestazione a premio deve essere redatta con particolari formalità e deve essere a tempo determinato ?
R. – Il d.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 non prescrive una forma specifica per la redazione di una pro- cura con cui si conferisce delega alla gestione di una o più fasi di una manifestazione a premio. Inol- tre l’atto può anche avere periodo indeterminato: in tal caso produrrà i suoi effetti fino a che non in- tervenga nuova delega. Al Ministero deve essere trasmessa una copia conforme all’originale qualora la Divisione competente ne faccia richiesta.

D. – Qualora una impresa estera intenda organizzare in Italia una manifestazione a premio può, in alternativa all’istituto della rappresentanza fiscale, avvalersi del sistema di identifica- zione diretta ?

R. – No, in quanto le disposizioni sul sistema di identificazione diretta di cui al decreto legislativo 19 giugno 2002, n. 191 (che ha modificato l’art. 17 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633), possono creare difficoltà per la piena riuscita dell’attività di controllo espletata dal Ministero. Pertanto, quando le imprese intendono svolgere in Italia una manifestazione a premio devono necessariamente avvalersi di un rappresentante fiscale anche se hanno fatto ricorso al sistema di identificazione diretta per le al- tre attività espletate in Italia.

D. – Quando si configura l’associazione di imprese nelle manifestazioni a premio ?

R. – L’associazione si configura quando due o più imprese, ciascuna per i propri fini in relazione alle attività economiche svolte in base all’oggetto sociale, promuovono la conoscenza di prodotti e/o di servizi e/o di ditte e/o di insegne e/o di marchi e/o la vendita di determinati prodotti e/o di servizi a- venti un fine, in tutto o in parte, commerciale. Pertanto, quando un prodotto viene venduto in deter- minati punti vendita oppure in determinate catene commerciali e non in altri ed i consumatori posso- no partecipare alla manifestazione a premio solo recandosi presso quei determinati esercizi commer- ciali si configura il caso dell’associazione.
Allo stesso modo ricorre la fattispecie quando nella denominazione della manifestazione a premio vi sia espresso riferimento ad una specifica insegna commerciale.
Configurandosi l’associazione, tutti i soggetti sono responsabili in solido per le obbligazioni assunte nei confronti dei promissari e per il pagamento delle sanzioni.

D. – Le Camere di Commercio sono legittimate a chiedere alle imprese o ai soggetti delegati tut- ta la documentazione inerente i concorsi a premio ?

R. – In data 26 giugno 2009 è stato stipulato un Protocollo d’Intesa tra il Ministero dello sviluppo e- conomico e Unioncamere allo scopo di potenziare l’attività di controllo sulle manifestazioni a pre- mio. A tal fine, le Camere di Commercio competenti per territorio sono legittimate a richiedere alle imprese o ai soggetti delegati, oltre alla documentazione prescritta per gli adempimenti di cui all’art.
9 del d.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 di cui tratta anche la circolare 28 marzo 2002, n. 1/AMTC, anche quegli atti che ritengono utile esaminare, sia nella fase di ausilio per la compilazione dei modelli di comunicazione da effettuare ai sensi dell’art. 10 del citato d.P.R. n. 430/2001 sia per coadiuvare il Ministero nell’attività di controllo.
Inoltre, una volta ricevuta autorizzazione del Garante per la privacy, i dati riferiti alle manifestazioni a premio inseriti nel sistema telematico PREMA ON LINE, operativo presso il Ministero, verranno messi a disposizione delle Camere di Commercio, ciò alla luce del succitato Protocollo d’Intesa.

Premi

D. – Come deve essere interpretato il concetto di modico valore al fine di escludere l’iniziativa dalla normativa sui concorsi e le operazioni a premio ?

R. – La lettera d) del comma 1 dell’art. 6 del d.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 si riferisce alle manife- stazioni a premio che conferiscono come premi piccoli omaggi ai consumatori ed il cui valore commerciale sia effettivamente modesto sempre che essi non siano conferiti a seguito dell’acquisto di un determinato prodotto al fine di incentivarne la vendita o non siano legati ad un determinato valore di acquisto prescindendo dalla natura del bene acquistato.
Quanto alla nozione di minimo valore e al suo ambito applicativo va ricordato che ha costituito un riferimento l’esemplificazione contenuta nell’art. 107 del Regolamento sui servizi del lotto appro- vato con regio decreto legge 25 luglio 1940, n. 1077 nella parte in cui detto valore viene assimila- to a quello del lapis, della bandierina, del calendario e di oggetti ad essi similari. Tenuto conto che la normativa risale al 1940, attualmente si ritiene che il valore debba riferirsi ad oggetti privi di ca- ratteristiche di particolare interesse o pregio. Conseguentemente, anche un oggetto che ha il costo di Euro 1,00 potrebbe avere un valore di mercato superiore, come ad esempio una cartolina in quanto firmata da un personaggio famoso.

D. – Quando i premi consistono in viaggi cosa è necessario specificare nel regolamento di svolgimento di una manifestazione a premio ?

R. – Al fine di garantire la piena tutela del cittadino partecipante ad una manifestazione a premio, si ritiene opportuno che il regolamento di svolgimento contenga più informazioni possibili sia in merito alle caratteristiche del viaggio sia in merito alla sua effettiva possibilità di fruizione. Per- tanto sarebbe opportuno specificare: periodo di partenza, durata, luogo di destinazione, se sia pos- sibile portare un’altra persona, se esso comprenda vitto (incluse le bevande) e/o alloggio, se siano comprese le spese per arrivare al luogo di partenza e tornare, le spese di trasporto, le tasse aero- portuali, eventuali servizi annessi.
Nel caso in cui tra la data di assegnazione del premio (individuazione del vincitore) e la data di fruizione del viaggio intercorra un lasso di tempo non superiore a trenta giorni, tenuto conto dei tempi burocratici per il disbrigo delle pratiche necessarie ad ottenere i documenti di partenza (vi- sti, documenti di identità, passaporti) e non rendere illusorio il premio vinto, sarebbe anche oppor- tuno, per non incorrere in possibili contenziosi con i vincitori, che i soggetti promotori curino di- rettamente il rilascio dei documenti. Ciò non costituisce un obbligo per le imprese ma una mera facoltà che la Divisione ritiene di rappresentare alla luce delle segnalazioni pervenute nel tempo.

D. – E’ consentita la consegna di un bene mobile registrato nei pubblici registri a prescindere dall’immatricolazione ?

R. – Si, purchè il bene non transiti nella pubblica via.

D. – Esiste un obbligo temporale entro cui le imprese devono comunicare la vincita ai parte- cipanti ?

R. – Il d.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 nulla prevede al riguardo. Tuttavia è opportuno scegliere il canale di comunicazione analogo a quello utilizzato come strumento di diffusione della manifesta- zione a premio. Al fine di assicurare al vincitore l’effettiva ricezione della comunicazione di vinci-

ta, qualora nel regolamento sia previsto che essa avvenga tramite telefono, è opportuno specificare che le telefonate siano distribuite nell’arco dell’intera giornata con ripetizione per almeno un con- gruo numero di giorni anche non consecutivi ma intervallati.
Allo stesso modo, al fine di dare prova di aver provveduto a comunicare le vincite, è opportuno che l’impresa sia in grado di dimostrare di aver effettuato più tentativi telefonici. Ciò non costitui- sce un obbligo per le imprese ma una mera facoltà che la Divisione ritiene di rappresentare alla lu- ce delle segnalazioni pervenute nel tempo.
D. Siamo una ditta promotrice che intende organizzare un concorso a premio avvalendosi della facoltà di rivalsa. Chiediamo di conoscere le procedure per inviare la dovuta comunicazione dei premi alternativi posti in palio.

R. – Per comunicare, tramite il modello PREMA CO/1, l’elenco dei premi alternativi nel caso di con- corsi per i quali il promotore intenda avvalersi della facoltà di rivalsa prevista dall’art. 30 del d.P.R.
29 settembre 1973, n. 600, modificato dall’art. 19, comma 2, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, ci si può avvalere del quadro F – Premi (art. 4) – del modello suddetto, indicando nelle varie caselle le tipologie di premi fra loro alternativi (es.: televisore/lavatrice/frigorifero, etc.) ed indicando, quali re- lativi importi netti, i costi dei premi di valore maggiore, sui quali andrà calcolata la cauzione prevista dall’art. 7 del suindicato d.P.R. n. 430/2001.

D. – E’ possibile prevedere nel regolamento di una manifestazione a premio che il vincitore doni alla ONLUS il suo premio ? In tal caso in che cosa questo deve consistere ?

R. – La donazione del premio alla ONLUS è possibile sempre che il premio rientri nella categoria dei beni di cui all’art. 4 del d.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430, con esclusione di quelli richiamati dalla citata disposizione. E’ comunque necessaria una dichiarazione del vincitore (allegando copia di valido do- cumento di identità del sottoscrittore) a mezzo della quale sia espressa la volontà di dare in donazio- ne il proprio premio alla ONLUS preventivamente indicata nel regolamento.
E’ necessario che tale eventualità sia specificata in maniera chiara nel regolamento di svolgimento della manifestazione a premio.

D. E’ possibile devolvere i premi non ritirati o non assegnati ad una ONLUS diversa da quella indicata nel regolamento di svolgimento del concorso a premio ? E’ possibile dare premi diversi da quelli previsti nel regolamento di svolgimento del concorso a premio ? I premi da devolvere possono rientrare nella disponibilità del soggetto promotore in caso di rifiuto da parte della ONLUS ?

R. – E’ consentito scegliere una nuova ONLUS, purchè la modifica del regolamento venga trasmessa al Ministero prima del termine del concorso a premio. Qualora invece la ONLUS prescelta venga so- stituita con un’altra in un momento successivo alla conclusione dell’assegnazione dei premi, nel ver- bale di chiusura il notaio o funzionario camerale dovrà prendere atto del cambiamento.
Tenuto conto delle finalità perseguite dalle ONLUS, si consente di sostituire i premi con altri aventi almeno lo stesso valore che possano essere ritenuti utili alle esigente delle medesime ONLUS, ma è assolutamente vietato conferire il denaro.

Nel caso in cui la ONLUS prescelta non accetti i premi non richiesti o non assegnati, il soggetto promotore dovrà necessariamente individuare un’altra ONLUS anche tenendo conto della natura dei premi e degli scopi specificamente perseguiti dall’Organizzazione.

D. – In considerazione della devoluzione dei premi alla ONLUS, ai sensi dell’art. 10, comma 5, del d.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430, cosa si intende per premio “non richiesto” , “non assegnato”,
”rifiutato” ? Quando i premi consistono in viaggi oppure in biglietti per assistere a spettacoli o eventi sportivi come deve essere considerato l’eventuale loro “non utilizzo” da parte dei vincito- ri?

Si definisce non richiesto il premio per il quale il partecipante che abbia vinto non invii i documenti richiesti per confermare la vincita o non lo ritiri per compiuta giacenza. E’ rifiutato il premio alla consegna del quale il vincitore dichiara espressamente per iscritto di non accettarlo. Si considera assegnato anche se non ritirato il premio il cui costo di acquisto sia sostenuto dal pro- motore e rimanga a suo carico anche in caso di mancato utilizzo da parte del vincitore, quali ad e- sempio viaggio prenotato ma non utilizzato, biglietto per assistere a specifiche partite di calcio o spettacoli non ritirato al botteghino, etc.
Il premio non è assegnato quando il vincitore non è correttamente identificato (a causa di dati anagra- fici incompleti o non corretti) e/o qualora il numero di partecipanti al concorso sia inferiore al numero dei premi in palio.

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