FAQ manifestazioni a premio – ottobre 2017

Aggiornamento del 18 ottobre 2017 relativo alle domande più frequenti in materia di manifestazioni a premio

Nell’ambito delle manifestazioni a premio, è disponibile un nuovo aggiornamento sulle domande frequenti (F.A.Q.) in merito alla normativa che disciplina questo tipo di eventi.

Di seguito riportiamo alcune delle F.A.Q. che trattano temi particolarmente discussi nel mondo delle manifestazioni a premio:

N. 6) D. – Il server di cui si avvale il sito Internet dell’impresa promotrice per lo svolgimento di una manifestazione a premio deve essere ubicato necessariamente in territorio italiano?

R. – Fermo restando che per le imprese aventi sede legale nella UE trova applicazione quanto detto nella precedente FAQ n. 5, se un’impresa estera (cioè non appartenente alla UE) o ubicata in Italia intende svolgere in territorio italiano una manifestazione a premio avvalendosi di una piattaforma cloud o comunque di un server allocato all’estero per quanto riguarda la raccolta dei dati di partecipazione, è necessario che utilizzi un sistema di mirroring (non sono ammessi sistemi analoghi), fermo restando che le fasi eliminatorie e le operazioni di individuazione dei vincitori/assegnazioni premi attraverso un software devono necessariamente avvenire su server allocato in Italia. In via esemplificativa deve essere allocato in territorio nazionale il software che permette di gestire sistemi di preferenza, sistemi randomici di individuazione, sistemi di interazione tra utenti, sistemi che sfruttano abilità di gioco.
L’osservanza di tali indicazioni consente la partecipazione anche dal resto del mondo.

N. 7) D. – Qualora un’impresa intenda utilizzare un social network con server allocato all’estero quali regole deve seguire?

R. – Nel caso in cui, per partecipare ad un concorso a premio, l’unico canale di partecipazione sia il social network (con server estero) questi deve essere associato e per il Ministero non hanno valore le dichiarazioni di esonero di responsabilità del social riportate sulle loro pagine.
In presenza di più canali, invece, non è necessaria l’associazione del social quando coloro che intendono partecipare al concorso a premio al momento dell’inizio del concorso risultino già iscritti al social network. E’ evidente, in tal caso, che il soggetto promotore o suo delegato debbano verificare che l’iscrizione prima della data di inizio del concorso risponda al vero, sicchè si suggerisce di scrivere nel regolamento che il promotore/delegato si riserva il diritto di chiedere ai partecipanti e/o vincitori, in qualsiasi momento della manifestazione a premio, la prova dell’iscrizione al social network prima della data di inizio del concorso a premio e che, qualora essa non sia fornita, il partecipante e/o vincitore verrà escluso. Qualora dovessero pervenire segnalazioni circa il fatto che un partecipante in realtà si sia iscritto dopo la data di inizio, ne risponderà direttamente l’impresa non avendo garantito la pari opportunità per tutti i partecipanti, ciò che darà luogo ad un’ipotesi di manifestazione vietata, specificamente sanzionata.
Se poi in una fase della meccanica si favorisce la partecipazione tramite il social network rispetto ad altri canali di partecipazione, in tal caso il social network va associato. Per Facebook, nel caso in cui la meccanica consentisse la partecipazione/registrazione solo attraverso Fb connect (quindi senza opzione aggiuntiva mail e password), sarà necessario che il partecipante sia iscritto a Facebook prima della data di inizio del concorso e che i dati personali estratti dall’archivio di Fb siano in automatico registrati su server allocato in Italia.
In ossequio al principio della territorialità sancito dall’art. 1, comma 6, del d.P.R. n. 430/2001 ma – allo stesso tempo – al fine di non pregiudicare l’attività promozionale delle imprese, la divisione consente alle stesse, in caso di piattaforma cloud o comunque di server allocato all’estero, di utilizzare anche applicazioni di terzi soggetti, quali ad esempio la funzione “Mi piace”, così come l’archiviazione dei dati di partecipazione al concorso e degli eventuali contenuti caricati dagli utenti (foto, elaborati, video, etc.) purchè per tali azioni sia previsto l’utilizzo di sistemi mirroring (e non sistemi analoghi). A tal fine, nel regolamento del concorso il soggetto promotore specificherà espressamente la propria assunzione di responsabilità qualora, in caso di contestazioni, non sia in grado di dimostrare che il sistema abbia funzionato correttamente e che eventuali pregiudizi siano dipesi da causa a lui non imputabile. Conseguentemente il promotore dovrà presentare – tra i documenti che vengono trasmessi al Ministero – una perizia che contenga i seguenti elementi: generalità dell’esperto; generalità del committente; descrizione sommaria delle specificità del concorso quali denominazione, durata, estensione territoriale, principi generali della meccanica di svolgimento; il luogo in cui è residente il sistema utilizzato (software, etc.), con particolare riguardo alle esigenze di territorialità richieste dall’art. 1, comma 6, del d.P.R. n. 430/2001; le eventuali “ordinarie spese di partecipazione” di cui all’art. 1, comma 5, del d.P.R. n. 430/2001; dichiarazione di essere o meno lo sviluppatore/produttore del sistema; descrizione generale del sistema; descrizione particolareggiata dei suoi elementi; metodi di intervento adottati nell’effettuazione delle prove; analisi dei problemi riscontrati; ipotesi su eventuali genesi delle situazioni critiche; eventuali conseguenze accadute o prevedibili; eventuali soluzioni proposte; giudizio finale sul sistema nel suo complesso con particolare riguardo alle dichiarazioni di sicurezza e non manomettibilità richieste dal d.P.R. n. 430/2001 e dalla circolare n. 1/AMTC del 2002, al fine di garantire il rispetto dei principi indicati dall’art. 8, comma 1, lett. a) del citato decreto.
Invece, le fasi eliminatorie e le operazioni di individuazione dei vincitori/assegnazioni premi attraverso un software devono necessariamente avvenire su server allocato in Italia. In via esemplificativa deve essere allocato in territorio nazionale il software che permette di gestire sistemi di preferenza, sistemi randomici di individuazione, sistemi di interazione tra utenti, sistemi che sfruttano abilità di gioco.
Si richiamano le linee guida fornite dal Garante per la privacy in data 19 marzo 2015 circa il trattamento di dati personali per profilazione on line che ricorda l’obbligo per le società dell’informazione (rif. decreto legislativo n. 70/2003 e ss.mm.ii.) e pertanto per le imprese promotrici di richiedere, ai sensi dell’art. 13 del Codice privacy di cui al decreto legislativo n. 196/2003, espresso consenso: 1° alla profilazione dei dati personali (cioè analisi ed elaborazione di informazioni relative a utenti o clienti, al fine di suddividere gli interessati in “profili”, ovvero in gruppi omogenei per comportamenti o caratteristiche più specifici, con l’obiettivo di pervenire all’identificazione inequivoca del singolo utente ovvero del terminale e per il suo tramite, anche del profilo, appunto, di uno o più utilizzatori di quel dispositivo); 2° al trattamento dei dati per le finalità esclusivamente di partecipazione alla manifestazione a premio. I due consensi devono comunque essere sempre espressi per ogni manifestazione a premio organizzata da una stessa impresa che si avvalga di un social network. Ovviamente, relativamente al 1° consenso l’utente dovrà essere reso pienamente edotto della modalità di conferma delle manifestazioni di volontà già espresse, in qualità di utente non autenticato, in precedenti manifestazioni a premio. Tale regola si applica comunque a tutti i concorsi che utilizzano piattaforme informatiche. In caso di partecipazione attraverso Fb connect l’impresa deve specificare nel regolamento che la partecipazione sarà sottoposta al doppio consenso da parte del consumatore – uno relativo alla profilazione e l’altro al rilascio del consenso privacy.

N. 8) D. – Quando si configura l’associazione di imprese nelle manifestazioni a premio?

R. – L’associazione si configura quando due o più imprese, ciascuna per i propri fini in relazione alle attività economiche svolte in base all’oggetto sociale, promuovono la conoscenza di prodotti e/o di servizi e/o di ditte e/o di insegne e/o di marchi e/o la vendita di determinati prodotti e/o di servizi aventi un fine, in tutto o in parte, commerciale. Pertanto, quando un prodotto viene venduto in determinati punti vendita oppure in determinate catene commerciali e non in altre ed i consumatori possono partecipare alla manifestazione a premio solo recandosi presso quei determinati esercizi commerciali si configura il caso dell’associazione.
Allo stesso modo ricorre la fattispecie quando nella denominazione della manifestazione a premio vi sia espresso riferimento ad una specifica insegna commerciale o marchio.
Configurandosi l’associazione, tutti i soggetti sono responsabili in solido per le obbligazioni assunte nei confronti dei promissari e per il pagamento delle sanzioni.
Quando tuttavia uno specifico rivenditore plurimarche mette in promozione un determinato prodotto, in linea generale non deve associare l’impresa produttrice, fermo restando che occorrerà verificare in concreto se gli effetti pubblicitari dell’iniziativa premiale determinino uno specifico interesse commerciale anche per il produttore.

N. 10) D. – Come deve essere interpretato il concetto di minimo valore al fine di escludere l’iniziativa dalla normativa sui concorsi e le operazioni a premio?

R. – La lettera d), comma 1, dell’art. 6 del d.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 si riferisce alle manifestazioni a premio che conferiscono come premi piccoli omaggi ai consumatori, sempre che essi non siano assegnati a seguito dell’acquisto di un determinato prodotto al fine di incentivarne la vendita o non siano legati ad un determinato valore di acquisto prescindendo dalla natura del bene acquistato.
Quanto alla nozione di minimo valore e al suo ambito applicativo, si ritiene possa considerarsi superata l’interpretazione fornita con circolare 28 marzo 2002, n. 1/AMTC, a firma del Ministro, che aveva rinviato all’esemplificazione contenuta nell’art. 107 del Regolamento sui servizi del lotto approvato con regio decreto legge 25 luglio 1940, n. 1077 nella parte in cui detto valore era assimilato a quello del lapis, della bandierina, del calendario e di oggetti ad essi similari.
Infatti, con parere pervenuto al Ministero prot. 0089655 del 10 marzo 2017, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, “in base alla normativa fiscale..…., i premi corrisposti nell’ambito di iniziative promozionali attraverso estrazioni oppure ulteriori parametri, ….. sono soggetti, in linea di principio alla applicazione della ritenuta a titolo di imposta se di ammontare complessivo superiore a 25,82 euro ……… , nel caso in cui i premi assegnati …………………………. non superino la soglia di 25,82 euro, gli stessi non devono essere assoggettati al regime delle ritenute di cui all’art. 30, comma 1, del D.P.R. n. 600 del 1973. Di converso, qualora nel corso del periodo di imposta vengano corrisposti allo stesso soggetto premi che, seppure di valore unitario pari o inferiore ad euro 25,82, sommati fra loro oltrepassino tale soglia, sarà necessario applicare la ritenuta (del 25 percento) sull’intero ammontare dei premi corrisposti.”.
Conseguentemente, in linea generale può affermarsi, alla luce del parere fornito dall’Amministrazione competente in materia fiscale sulle manifestazioni a premio, che iniziative premiali che non prevedano – quale condizione di partecipazione – l’acquisto di uno o più prodotti, rientrano nell’ipotesi di esclusione succitata solo qualora il singolo premio assegnato ad un partecipante sia pari o inferiore a euro 25,82 ed il soggetto promotore dell’iniziativa non potrà consentire che una stessa persona vinca più di un premio superando quel valore (euro 25,82) nel medesimo periodo di imposta corrispondente all’anno solare.
In assenza di specificazioni, si ritiene applicabile l’interpretazione più restrittiva che considera il valore dei premi posti in palio al lordo dell’IVA così come l’applicabilità dell’ipotesi di esclusione solo nel caso in cui tutti i premi siano di valore non superiore ad eu 25,82.

N. 17) D. – In considerazione della devoluzione dei premi alla ONLUS, ai sensi dell’art. 10, comma 5, del d.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430, cosa si intende per premio “non richiesto” , “non assegnato”, ”rifiutato” ? Quando i premi consistono in viaggi oppure in biglietti per assistere a spettacoli o eventi sportivi come deve essere considerato l’eventuale loro “non utilizzo” da parte dei vincitori?

Si definisce non richiesto il premio per il quale il partecipante che abbia vinto non invii i documenti richiesti per confermare la vincita o non lo ritiri per compiuta giacenza. E’ rifiutato il premio alla consegna del quale il vincitore dichiari espressamente per iscritto di non accettarlo.
Si considera assegnato, anche se non ritirato, il premio il cui costo di acquisto sia sostenuto dal promotore e rimanga a suo carico anche in caso di mancato utilizzo da parte del vincitore, quali ad esempio viaggio acquistato ma non fruito, biglietto per assistere a specifiche partite di calcio o spettacoli non ritirato al botteghino, etc..
Il premio non è assegnato quando il vincitore non è correttamente identificato (a causa di dati anagrafici incompleti o non corretti) e/o qualora il numero di partecipanti al concorso sia inferiore al numero dei premi in palio.

Il documento contenente l’ultima versione aggiornata della FAQ in materia di manifestazioni a premio è disponibile qui sotto (le modifiche hanno riguardato le FAQ n. 5, 6, 7, 10, 38,  70, 71, 72.).

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