CONCORSI CON VOTAZIONE POPOLARE. SONO FATTIBILI?

Spesso quando si cerca di definire una meccanica per un concorso con elaborato (sia esso una foto, un tema, un video) che possa coinvolgere una intera community si ha l’idea di utilizzare come strumento per eleggere i vincitori la “votazione popolare”. Tale meccanismo prevede che sia un vasto pubblico o una community ad eleggere, grazie ad un sistema a voti, i migliori partecipanti meritevoli di un premio.

L’idea di base di lasciare scegliere il vincitore più meritevole ai membri della propria community grazie una votazione, può sembrare una soluzione semplice ed ingaggiante per gli utenti senza particolari criticità ma, in realtà, non è così.

Organizzare un concorso dove la selezione dei vincitori è stabilita solo grazie al numero dei voti/like/mi piace ricevuti è potenzialmente pericoloso sia dal lato organizzativo sia dal lato della normativa italiana in tema di concorsi a premi.

In linea generale, ad esempio, occorre precisare che il DPR 430/2001 stabilisce che le operazioni di individuazione dei vincitori debbano avvenire in territorio italiano, come anche precisato nelle FAQ rilasciate dal Ministero che riportano quanto segue: “in territorio italiano dev’essere ubicato il server in cui opera il software che permette di gestire sistemi di preferenza, sistemi randomici di individuazione, sistemi di interazione tra utenti, sistemi che sfruttano abilità di gioco e similari”

 

Le criticità dal lato organizzativo invece sono molteplici, basti pensare ad esempio ad un partecipante che, inventando profili multipli, si registri più e più volte alla piattaforma di concorso e voti ripetutamente il suo elaborato invitando anche i suoi amici e conoscenti ad agire in questo modo. La società promotrice si troverebbe a dover gestire una situazione di votazioni incontrollate e sarebbe di fatto impossibilitata a stabilire quali siano i voti “reali” e quali quelli derivanti da profili multipli o giocate in malafede.

Il rischio maggiore per i promotori non è tanto la sanzione ministeriale, quanto il potenziale danno d’immagine da parte dei partecipanti in buona fede che potrebbero risentire l’azienda per non aver adottato adeguate misure di sicurezza.

 

È sempre bene affidarsi a specialisti del settore.